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concerti@tiscali.it


 

Prendi un soprano, un contralto, un tenore e un basso con la voglia di giocare e scherzare con il pubblico e con la musica, aggiungi un pizzico di leggerezza, un Do, un Mi, un Fa, e voilà…Ambarabà: il nuovo spettacolo del Quartettomanontroppo! I nostri quattro cantanti usando la tecnica vocale “a cappella” intratterranno il pubblico con settanta minuti di acrobazie vocali mescolate con ironia, humour, gags e nonsense: dall’Halleluiah di Haendel a “Maramao perché sei morto”, dall’Overture vocale al Carillon, dal freddo al caldo: ovvero da un’atmosfera natalizia con tanto di nevicata al sensuale “Besame Mucho”. Chi dei quattro canterà per primo? Come ogni concerto che si rispetti, prima di iniziare è di rigore…la conta: “Ambarabàciccicoccò tre civette sul comò”…In tutte le salse, musicali naturalmente!

www.quartettomanontroppo.it


                  

Attraverso il racconto in musica, i ragazzi imparano a conoscere e apprezzare i diversi strumenti musicali e le loro potenzialità e si avvicinano divertendosi alla conoscenza del linguaggio musicale.

Le storie in musica sono nate proprio con lo scopo di far arrivare la musica suonata dal vivo ad un pubblico molto giovane e non abituato ad ascoltarla.

Attraverso il racconto, l'uso non convenzionale degli strumenti musicali (rumori, cluster, suoni sgraziati), attraverso musiche etniche, danze, motivi orecchiabili, i ragazzi imparano ad ascoltare divertendosi e quindi a capire senza difficoltà cosa sono le frasi, i periodi e i temi musicali.

 

 

www.lamusicaracconta.it


 

L’ ensemble opera sotto l’ala smisurata del fratello di cuore Léo Ferré e della poesia.
Il gruppo ritiene poesia e musica arti indivisibili e il Tango un linguaggio poetico-musicale che nel nostro secolo ha raccolto in sé la tristezza, le malinconie, le rabbie, le gioie, le passioni e il desiderio di libertà di quanti lo hanno pensato, vissuto, scritto e cantato.

http://www.chantango.com

C'était il y a trente ans. Une idée a germé au sein des petits théâtres suisses, toujours aussi pragmatiques: comme les directrices et directeurs de théâtre en avaient assez de se déplacer à travers toute la Suisse pour dénicher les productions qui composeraient leur saison, mais qu'ils ne voulaient pas non plus acheter un chat dans un sac, l'idée d'une «bourse» est née. Les artistes seraient invités en un lieu où ils et elles pourraient auditionner devant un parterre de représentants de théâtres et d'organisateurs.

http://www.ktv.ch

Il pazzo ispirato, il poeta profetico, colui che sempre più apparterrà al futuro ha attraversato i cieli d'Europa nel secolo scorso simile a una cometa incendiaria, inseminando germogli libertari a raggiera plurigenerazionale, scoprendo le zone clandestine di una geografia interiore dove, a resistenza permanente, bengala luminosi rischiarano i luoghi di une natività anarchica. La sua scia stellare, anatemica e catartica, non si spegne. Si chiamava Léo Ferré.

http://perso.wanadoo.fr

Il Club Tenco è stato fondato a Sanremo nel 1972 per sostenere la "canzone d'autore" no solo italiana, ma anche internazionale.
Il premio è dedicato a Luigi Tenco, morto suicida durante il Festival di Sanremo del 1967.
Ogni anno si svolge la Rassegna della canzone d’autore, presso il Teatro Ariston di Sanremo.
Alla rassegna vengono inviati i nomi più noti della canzone d'autore e vengono consegnati i premi legati al Club Tenco: il Premio Tenco e le Targhe Tenco. 
I premi del Club Tenco hanno guadagnato sempre più fama e valore nel panorama della critica musicale nel mondo.

www.clubtenco.org

Un festival così concepito ha potenzialità straordinarie. Non solo perché si avvia concretamente a essere la prima edizione di un nuovo e vitale festival della musica italiana, ma perché mette in discussione una serie di convenzioni mentali e di costumi che hanno pesato in modo formidabile sul senso comune degli italiani

mantovamusicafestival

Chanteuse, ma soprattutto poetessa di un mondo di marginali e perdenti senza riscatto, a lei è toccato di indagare nelle pieghe dell'emozione soffocata, del rancore contenuto, della passione che non osa dire il proprio nome, sempre evidenziando un preciso talento poetico. Sola e con di fronte il pianoforte nero che è divenuto simbolo del suo agire in scena, Barbara ha iniziato a comporre alla fine degli Anni '50, dopo essersi distinta come interprete d'elezione delle struggenti o acide chansons di Jacques Brel e George Brassens.

http://lesamisdebarbara.free.fr/

http://www.passion-barbara.net/

http://www.barbara-perlimpinpin.com/

http://www.gaymoods.de/barbara/

 

L'ISOLA CHE NON C'ERA è l'unica rivista del nostro paese dedicata esclusivamente alla musica italiana. Il suo intento è quello di valorizzare il nostro patrimonio musicale, ponendo un'attenzione particolare verso la musica attuale, segnalandone le proposte, ma dando il giusto valore a tanti artisti che in un passato neanche troppo lontano hanno lasciato un segno nella nostra musica.

www.lisolachenoncera.it

Quelques années après la disparition de mon père, je me suis rapidement rendu compte que son public, orphelin attristé par un départ trop rapide, désirait, en toute légitimité, se documenter sur l'homme et l'artiste parti sans laisser d'adresse.
C'est dans cet esprit que j'ai créé, en 1981, un lieu d'information et de documentation où l'important est d'accueillir le visiteur avec tolérance, disponibilité et respect.
Porter le nom de Brel, surtout s'il s'agit d'une Fondation, évoque aussi et avec évidence la générosité de l'homme. C'est pourquoi, depuis 1988, la Fondation Brel participe à la concrétisation de projets humanitaires.

France Brel

http://www.jacquesbrel.be