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RACCONTI IN MUSICA PER LA SCUOLA ELEMENTARE

BARBARA
(da "La tradotta" storie di canzoni amate e tradite)
Il lavoro che ho fatto su Barbara è nato perché ho conosciuto questa cantante francese e mi è piaciuta tantissimo. La trovo molto simile a me come indole, trovo che abbia avuto un'ingenuità, un modo di vedere la vita molto semplice. E questa è una cosa molto bella. 
Così, la voglia di allestire uno spettacolo in Italia per farla conoscere, per far conoscere non solo le sue canzoni ma anche quello che lei è stata, la sua vita, mi ha portato a pensare che avrei dovuto tradurla. Perché, come Brel, Brassens e Ferré, anche lei racconta delle storie nelle sue canzoni. A volte ci sono otto-dieci strofe che ripetono tutte la stessa melodia, altre volte i giri di accordi sono così elementari che si ritrovano invariati anche in canzoni che sono molto diverse tra loro come spirito, e quindi, effettivamente, non capire nulla può annoiare. Tra l'altro io ho conosciuto Brassens proprio attraverso le traduzioni: prima di Fabrizio De André, e poi quelle in milanese di Nanni Svampa. Mi sono piaciute tantissimo e sono andata ad ascoltare Brassens proprio perché l'avevo sentito tradotto. Quindi, l'idea era quella di fare la stessa cosa: cercare di far conoscere Barbara. [...]
Tradurla era un modo per parlare di lei. Come ho fatto? C'erano delle canzoni che mi piacevano e che volevo far conoscere anche a persone vicine, che non conoscevano il francese. Così ho cominciato traducendo la prima, "Dis, quand reviendras-tu?". Ho visto che funzionava e allora ho provato a tradurre le altre. L'idea fondamentale era quella di mantenere il senso del raccontare che lei possedeva. Lei raccontava una storia e la raccontava con un linguaggio che è sicuramente ricercato, ma un linguaggio parlato, molto vicino a quello di Brassens. È un modo di fare tipico degli chansonnier francesi. Quindi, prima di tutto, volevo cercare di ritrovare esattamente questo linguaggio.


BASTIEN E BASTIENNE
La traduzione attualmente ancora in uso è quella edita da Ricordi: una traduzione ormai datata e lontanissima dal linguaggio attuale.
Cristina Pietrantonio, regista, e Giorgio Croci, direttore dell'Orchestra Giovanile di Verona, hanno affidato a Raffaella Benetti la traduzione, con particolare attenzione al rapporto musica parola e ad un lessico "il più possibile piano e corrente".



TRADUZIONE DI ALCUNE CANZONI DI BERTOLT BRECHT
Per gli spettacoli "Canzoni nella notte" e "La città di Brecht" ha curato la traduzione di alcune delle canzoni di Brecht, cercando di togliere la patina del tempo alle storiche traduzioni che hanno avuto il grande pregio di far conoscere il repertorio brechtiano in Italia, ma che hanno dato sempre dell'opera del grande drammaturgo una visione un po' troppo didattica e didascalica. L'intento era quello di riavvicinarle alla sua poeticità e grande teatralità.

Canzoni, testi teatrali, racconti per l'infanzia.

Ha pubblicato ventidue volumi con la casa editrice

MELAMUSIC

www.melamusic.it


TETRAMANTI


Opera in tre atti di Raffaella Benetti, musica di Giannantonio Mutto.
Edizione "De Musica"



DUINA E IL DRAGO
per voce, violino, viola, violoncello e contrabbasso


L'AVVENTURA DI BELLE E BLUE
per
voce, arpa, violino, contrabbasso, clarinetto e percussioni


LA STORIA DI STELLA
per voce, violino e chitarra


IN VIAGGIO CON GIANNI RODARI
per voce, violino e chitarra


IL BERRETTO DELLA MORUADH
per voce, arpa, violino e percussioni


IL RE E GLI UCCELLI
per voce e pianoforte



Ci viene insegnato ad avere un grande rispetto per la musica cosiddetta "classica", ma difficilmente si insegna ad amarla,
E, soprattutto, quasi mai sì impara a divertirsi attraverso dì essa.


Attraverso ìl racconto in musica, i ragazzi imparano a conoscere e apprezzare i diversi strumenti musicali e le loro potenzialità e si avvicinano divertendosi alla conoscenza del linguaggio musicale.
Le storie in musica sono nate proprio con lo scopo di far arrivare la musica suonata dai vivo ad un pubblico molto giovane e non abituato ad 
ascoltarla. Attraverso il racconto, l'uso non convenzionale degli strumenti (rumori, cluster, suoni sgraziati), attraverso musiche etniche, 
danze, motivi orecchiabili, i ragazzi imparano ad ascoltare divertendosi e quindi a capire senza difficoltà cosa sono le frasi, i periodi e i temi musicali.


Raffaella Benetti scrive i testi e li racconta nelle scuole, accompagnata di volta in volta da vari musicisti. 
Le musiche sono del compositore e pianista Giannantonio Mutto.

 

www.lamusicaracconta.it



LA PIANA DELLE ANGUANE


testo di Raffaella Benetti, 
musica di Angela Citterio e Stefano Zeni


Racconto-operina per i ragazzi dai 6 ai 90 anni.

 

infotiscali@raffaellabenetti.net